Tolleranza al caldo dei bovini in base alla razza e all’età
Il bestiame bovino, in base alla razza e all’età, può ridurre le proprie prestazioni o addirittura aumentare in modo drammatico il tasso di mortalità quando è sottoposto a condizioni climatiche avverse. In questo caso, il calore è uno dei fattori che può influire maggiormente sulla salute e la produttività del bovino.
La tolleranza al calore si presenta, in termini generali, come una caratteristica fisiologica che consente di regolare la temperatura corporea per adattarsi all’ambiente. In tal senso, questa tolleranza è influenzata da fattori genetici come il colore del mantello, la lunghezza del pelo, la presenza di ghiandole sudoripare…
Età e tolleranza al calore
Nella maggior parte delle linee genetiche bovine, la tolleranza alle alte temperature tende a diminuire con l’età. Negli esemplari più anziani questa tolleranza può ridursi fino al 20%, pertanto i bovini mantenuti fino alla senilità per il loro valore genetico o riproduttivo necessitano di condizioni ambientali speciali in termini di temperatura.
Bovini europei vs. bovini da climi tropicali
Nell’allevamento di bovini destinati a climi tropicali, la resistenza al calore è un fattore essenziale per garantire una produzione abbondante di latte e carne, così come un’alta capacità riproduttiva.
Il bestiame esportato dall’India verso le Americhe secoli fa, proveniente da zone tropicali, è stato determinante per sviluppare nuove stirpi capaci di pascolare per giorni sotto il sole a temperature molto elevate. Ad esempio, negli allevamenti bovini in Brasile, è possibile osservare come molte razze riescano a pascolare sotto il sole anche con temperature estreme fino a 41 °C. Varietà bovine come Nelore, Gyr e Guzerat si adattano ai climi più difficili dell’America Centrale e Meridionale senza un significativo aumento della temperatura interna o un’alterazione eccessiva del ritmo respiratorio.
Il bestiame europeo, invece, è molto sensibile al calore. La produzione, il ritmo cardiaco e quello respiratorio possono essere compromessi quando le temperature superano i 24 °C (75 °F). Pertanto, il loro allevamento in Spagna si differenzia come segue:
Varietà bovine nella regione cantabrica
Il litorale galiziano-cantabrico è una regione dal clima oceanico; qui le razze più comuni sono la Frisona (Holstein), la Rubia Gallega e le razze asturiane, tutte stirpi con una tolleranza media al calore. In questa zona, l’allevamento avviene a temperature non superiori a 24 °C. Quando queste razze vengono allevate nella Cordigliera Cantabrica, dove in estate si raggiungono i 30 °C, si può osservare una leggera variazione nella produzione di carne e latte. Inoltre, nella Cordigliera Cantabrica si allevano anche altre razze come la Tudanca, la Pirenaica, le Morenas del Noroeste, la Pasiega, la Parda Alpina e la Betizu.
Varietà bovine nelle sierras della Demanda, Neila, Urbión, Cebollera e Cameros
Questa regione, con temperature comprese tra 9 °C e 20 °C, è ideale per l’allevamento del bestiame appartenente al Tronco Nero Iberico (Avileña, Guadarmeña, Pinariega…), della razza Serrana Negra, del bovino da combattimento (Bravo de Lidia), delle varietà francesi Limousin e della Parda Alpina.
Varietà bovine delle Canarie
Alle Canarie le temperature sono stabili e molto favorevoli per il bestiame. Tuttavia, in quest’area dal clima prevalentemente desertico, il numero di capi è limitato. Le varietà più comuni sono la Vacca Canaria e la Vacca Palmera. Queste due stirpi si sono sviluppate nel corso dei secoli attraverso una selezione naturale, adattandosi a temperature comprese tra 17 °C e 25 °C.
Dehesas del centro e dell’ovest
Questa regione si caratterizza per un clima fresco durante le stagioni fredde, ma in estate il caldo può essere intenso. Tuttavia, razze come l’Avileña-Negra Ibérica, le varietà da combattimento (Lidia) e le razze andaluse si adattano bene a temperature medie intorno ai 26 °C. In presenza di ondate di calore, quando la temperatura percepita al sole supera i 35 °C, queste stirpi necessitano di abbondante acqua e cure particolari.